boltVeloce, non esaustivo

Usi l'IA nel tuo lavoro.
Cosa devi fare, in pratica.

L'AI Act è pieno di articoli che non ti riguardano e di due o tre che ti riguardano parecchio. Questo strumento serve a separarli in dieci minuti.

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Leggi questo prima di iniziare. Qui trovi un orientamento rapido sulle situazioni più comuni, non una verifica di conformità. Non copre tutti i casi e non sostituisce un parere legale. Se un punto ti lascia il dubbio — e soprattutto se tratti dati sanitari, giudiziari o di minori, o se usi l'IA per decidere su persone — quello è esattamente il momento di parlare con un professionista invece che di fidarti di un sito.

Sei un…

Gli obblighi sono gli stessi per tutti. Cambiano i casi concreti in cui ti ritrovi.

Le date, senza confusione

Il rinvio approvato a giugno 2026 riguarda solo i sistemi ad alto rischio. Tutto il resto è rimasto dov'era.

  • 2 febbraio 2025 Pratiche vietate (art. 5) e alfabetizzazione all'IA (art. 4). In vigore da oltre un anno, ed è la parte che quasi nessuno ha rispettato.
  • 2 agosto 2025 Modelli per finalità generale, governance, impianto sanzionatorio.
  • 2 agosto 2026 adesso Applicazione generale del regolamento, compresi gli obblighi di trasparenza dell'art. 50: assistenti automatici, contenuti generati, deepfake. Non rinviati.
  • 2 dicembre 2026 Marcatura leggibile dalle macchine dei contenuti generati con IA, a carico dei fornitori. Più due nuovi divieti su materiale di abuso su minori e sistemi "nudifier".
  • 2 dicembre 2027 Sistemi ad alto rischio dell'allegato III: selezione del personale, scoring creditizio, accesso a servizi pubblici, istruzione, giustizia.
  • 2 agosto 2028 Sistemi ad alto rischio integrati in prodotti già regolati: dispositivi medici, macchinari, giocattoli.

Fonte: Regolamento (UE) 2024/1689, come modificato dal pacchetto Digital Omnibus approvato dal Parlamento europeo il 16 giugno 2026 e adottato dal Consiglio il 29 giugno 2026. Le linee guida della Commissione sull'art. 50 sono state pubblicate il 20 luglio 2026.

Tre strumenti, zero registrazioni

Funzionano nel tuo browser. Non c'è un server dietro: quello che scrivi non esce dal tuo dispositivo.

Trasparenza, visto l'argomento

Sì, abbiamo usato l'IA per farlo

Sarebbe stato imbarazzante il contrario. Un sito sull'AI Act scritto fingendo di non usare gli strumenti di cui parla avrebbe avuto un problema di coerenza prima ancora che di trasparenza.

Quindi: testi e codice sono stati prodotti con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Poi sono stati riletti, corretti e verificati da una persona. Nel processo l'IA ha sbagliato almeno una volta su un punto normativo — invertendo la logica di un'esenzione — e l'errore è stato trovato nella revisione umana. Che è esattamente il motivo per cui la revisione umana serve.

È anche il senso di buona parte dell'AI Act: non ti vieta di usare questi strumenti, ti chiede di dirlo quando conta e di restare tu responsabile di quello che pubblichi.

Nessuna immagine di questo sito è generata con IA. Non ce n'era bisogno.

Chi l'ha fatto

Nicola Pradel

Founder di NPgraphics e Penna&Pixel, mi occupo di marketing, grafica e sviluppo web. Lavoro ogni giorno con PMI, artigiani e aziende B2B: traduco obiettivi di business in strumenti che funzionano.

Sono Maestro Artigiano Veneto, tengo corsi di formazione sulla digitalizzazione e insegno informatica, alfabetizzazione digitale e comunicazione nella formazione professionale. Questo sito nasce dalle domande che mi fanno in aula e in bottega...

Non sono specializzato in legislazione, GDPR o sicurezza informatica. Se il tuo caso è complesso, te lo dico e ti mando da chi di dovere!